Posted by centauroadmin On febbraio - 27 - 2019 0 Comment

Spopolano in MotoGp ed ora anche su alcune moto stradali come la Ducati Panigale V4R e l’Aprilia RSV4 1100 Factory: sono le appendici aerodinamiche introdotte dalla Ducati nel 2016 e frutto dell’estro dell’ingegner Gigi Dall’Igna.
Comunemente chiamate alette, queste componenti delle carene delle moto hanno l’effetto aerodinamico di stabilizzare la frenata e ridurre l’impennata delle moto in uscita di curva una volta spalancato il gas, così da non costringere l’elettronica a tagliare la potenza.
Messe al bando per la stagione successiva, queste appendici sono state modificate e riproposte ed oggi la maggioranza dei team di MotoGp le utilizza ed alcune case le propongono addirittura per i loro modelli stradali e Superbike.

ali per carene da moto gp

Ma, come funzionano queste ali? Semplicemente creano una forza verso il basso che schiaccia a terra il pneumatico, aumentandone il grip. Il funzionamento è il medesimo che negli aeroplani, ma in direzione inversa, e dipende da angolo di inclinazione, superficie, densità dell’aria e dal quadrato della velocità. Per fare un esempio, a 100 orari le alette montate dalla Yamaha in MotoGp generano pochi kg di spinta, a 300 orari le stesse ali generano oltre 30 kg.

Quali limiti hanno questi dispositivi? Innanzitutto il pilota deve abituarsi ad una moto che può dare dei feedback molto differenti. Poi c’è da considerare che le ali sulle carene da moto migliorano accelerazione e frenata ma riducono la velocità massima. Inoltre, in curva la moto assume angoli di inclinazione tali da far si che le ali generino una forza parzialmente diretta verso l’esterno della curva. Con appendici che generano più “downforce” bisogna regolare di conseguenza anche le sospensioni per contrastare i trasferimenti di carico differenti. Senza considerare l’effetto aerodinamico del pilota soprattutto in curva.
La Ducati al momento sta studiando strategie aerodinamiche per ottenere vantaggi sia in fase di piega, che sfruttando il pilota stesso per “mandare in stallo” le ali in rettilineo e non perdere velocità massima.

alette carene da moto Ducati

Molti nostri clienti ci hanno chiesto in tutti questi anni di realizzare modifiche alle nostre carene in abs per moto. Un esempio può essere il montaggio di carene del modello successivo oppure l’aggiunta di appendici aerodinamiche. Ma è davvero una buona idea? Secondo noi, NO per le seguenti ragioni:
1. Interventi che modificano l’aerodinamica delle carene possono inficiare la stabilità della moto soprattutto alle alte velocità, cioè dove è più pericoloso. Senza una galleria del vento (ed un team di ingegneri) realizzare delle modifiche di questo tipo può comportare risultati imprevedibili.
2. Elemento da non sottovalutare è la generazione di flussi d’aria non ottimali per estrarre calore dai radiatori, motore e scarichi. La moto potrebbe surriscaldarsi.
3. Le prese d’aria dinamiche sono un’arma molto efficace per guadagnare potenza a patto che il flusso d’aria che entra nell’air box sia più laminare ed uniforme possibile. Anche qui, il risultato finale è difficilmente prevedibile.

In sostanza, anche se molte modifiche aerodinamiche alle carene da moto sono ben tollerate dalla maggioranza delle moto a basse e medie velocità, noi non riteniamo sicura questa pratica per moto che hanno velocità massime ben oltre i 250 km/h.

alette carene da moto Aprilia

Dunque, cosa si può fare per personalizzare la propria carena da moto in ABS? Centauroshop offre lo sviluppo di una grafica personalizzata quasi sempre senza costi aggiuntivi o comunque con una spesa minima. Senza considerare l’effetto eccezionale della verniciatura “carbon look” disponibile anche per pezzi singoli oppure la realizzazione di adesivi in vinile sulla base di un vostro file.
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